Walking Festival 2015 – Grande traversata Elbana...Gourmet

L'evento si è svolto dal 6 al 11 ottobre 2015, all'aperto, a Vari comuni dell'Elba (Eventi in diverse località).

E’ una occasione per abbinare la voglia di camminare e di vedere panorami unici senza troppa fretta con quella di conoscere e degustare le specialità dell’isola d’Elba.

La proposta del viaggio  base si articola in quattro tappe della Grande Traversata Elbana. Pernottamento in hotel, appartamenti o agriturismo; cene sono a base di piatti accompagnati da vini delle cantine elbane, con la presentazione del cuoco o del ristoratore e del sommelier.

Primo giorno. Arrivo nel pomeriggio con la nave a Cavo, trasferimento agriturismo, sistemazione e presentazione del programma. Introduzione alla cucina e ai vini dell’Elba, cena a base di pesce di piatti elbani abbinati a vini Doc e Docg. Pernottamento in agriturismo

Secondo giorno. Dopo la prima colazione iniziamo l’escursione trekking.
Itinerario. Cavo - Monte Grosso - Monte Strega. Monte Capannello - Cima del Monte - Monte Castello - Porto Azzurro. Difficoltà: impegnativo. Durata 7 ore. Pranzo al sacco.
Descrizione. Si parte da Cavo (mt 2 slm), il paese elbano più vicino al continente, ed iniziamo a salire in direzione di Monte Grosso percorrendo un sentiero circondato da piante di cisto e rosmarino. Arrivati sulla vetta di Monte Grosso (mt 348 slm), dove si trova ancora ben conservato Il Semaforo, un'importante postazione militare di vedetta usata dai soldati italiani durante l'ultima guerra mondiale, ci si trova davanti ad un panorama superbo, ad est il paese di Cavo, i tre isolotti posti tra l'Elba e il continente: Topi, Palmaiola e Cerboli e, oltre il canale di Piombino, la costa toscana; ad ovest il versante settentrionale dell’isola d’Elba. Dopo essere scesi da Monte Grosso circondati da una lussureggiante vegetazione, attraversiamo la Valle delle Fiche per poi salire ripidamente sul panoramico Monte Strega (425 slm) dalla cui vetta si possono osservare le miniere di ferro sottosanti. Continuando lungo il panoramico sentiero di cresta in un susseguirsi di piccoli saliscendi, arriviamo sul culmine di Monte Capannello (mt 406 slm), punto di osservazione ideale sulle baie di Bagnaia e Nisporto oltre che sul sottostante paese di Rio Elba. Il sentiero ci porta fino alla pineta delle Panche (mt 325 slm) da dove iniziamo a salire in direzione della vetta più alta della giornata: Cima del Monte (mt 516 slm). Una volta raggiunta la vetta il panorama è maestoso, si domina tutta l'Elba orientale e in particolare il castello del Volterraio e la baia di Portoferraio.  Scendendo sempre con il mare sui due lati del sentiero arriviamo alla Piana della Principessa (mt 339 slm), importante sito archeologico, per poi risalire su Monte Castello (mt 389 slm) ed ammirare la sottostante valle del Monserrato con il suggestivo santuario spagnolo ed il paese di Porto Azzurro, dominato dalla seicentesca fortezza di San Giacomo.Scendendo, lasciamo le suggestive rocce rosse della dorsale Orientale e dopo aver attraversato oliveti e vigneti, entriamo nell'abitato di Porto Azzurro dove termina la prima tappa.
Visita azienda agricola e cantina con degustazione. Cena presso il ristorante. Pernottamento in hotel. 

Terzo giorno. Prima colazione e inizio escursione.
Itinerario. Porto Azzurro – Monte Orello. Molino a Vento - Lacona. Difficoltà: impegnativo. Durata 6 ore. Pranzo al sacco.
Descrizione. Lasciato il paese di Porto Azzurro, risaliamo la valle del Botro fino a Capo Galletti per poi scollinare a mt 250 slm nella valle del Buraccio caratterizzata dalla coltivazione dell'olivo e della vite e riscendiamo l'intera valle fino a raggiungere i vigneti di Casa Marchetti (mt 10 slm). Da qui risaliamo circondati da piante profumate di rosmarino e ginestra in direzione di Monte Orello (mt 377 slm) dove, oltre allo stupendo panorama, Portoferraio a nord e i golfi di Lacona e Stella a Sud, si potranno visitare le fortificazioni militari della seconda guerra mondiale. Scendendo da Monte Orello, attraversando una vecchia sughereta, raggiungiamo la sorgente Fonte agli Schiumoli, sfruttata già in epoca Etrusca, quindi proseguiamo fino al passo di Colle Reciso (mt 200 slm), sormontato da una grossa cava di calcare; da qui iniziamo a risalire la dorsale centrale arrivando al Poggio del Molino a Vento (mt 288 slm) dove, circondato da prati il rudere dell'antico molino domina il golfo di Lacona. Il sentiero immerso nel verde sale ripidamente al Monte Barbatoia (mt 368 slm) e, rimanendo sul crinale, si raggiunge in pochi minuti il Monte San Martino (mt 360 slm), posizionato esattamente al centro dell'Elba. Scendendo lasciandoci a destra la valle del Literno, camminiamo lungo la mulattiera militare verso sud fino a raggiunge il Passo del Monumento (mt 263 slm) Scendiamo in direzione di Lacona contornati da cisti, ginestre e piante di rosmarino per poi terminare l'escursione sulla bella spiaggia di sabbia bianca
Visita della Cantina a Lacona con degustazione. Cena presso in ristorante. Pernottamento in appartamento. 

Quarto giorno. Prima colazione e inizio escursione.
Itinerario. Lacona – Marina di Campo – San Piero. Difficoltà: impegnativo. Durata 6 ore. Pranzo al sacco.
Descrizione. Partendo dalle dune di Lacona raggiungeremo il Monte Cocchero, non molto distante dal Monte Tambone, passando dal sentiero della Segagnana. Raggiunto il Cocchero, che si trova in un tratto di zona pianeggiante, potremmo vedere i numerosi alti blocchi di granito ben squadrati e disposti a semicerchio in un area di circa 50 mtq rivolti ad oriente. La loro visione è suggestiva. Forse dedicata la Dio Sole, visto il loro orientamento. Il grande archeologo Giorgio Monaco li studio attentamente e non mancò di affermare che questi “pur essendo stati così formati dalla natura, ricevettero adattamenti dalla mano dell’uomo” ed attribuiva loro un valore magico ed un carattere votivo. Passato il Cocchero raggiungeremo la cima del Monte Tambone, dove potremmo godere il bel panorama sul golfo di Marina di Campo. Da qui il percorso si immerge nella macchia di rosmarino, fino a raggiungere la bella spiaggia di Fonza, dove si possono ammirare diversi esemplari di vegetazione dunale, come il giglio di mare Pancratium maritimum, il papavero giallo Glaucium flavum). Si prosegue lungo costa fino alla deliziosa Cala dell’Ischia, camminando affacciati sul Golfo di Marina di Campo. l’eringio (Eryngium maritimum), la violaciocca di mare (Matthiola sinuata). Percorso molto adatto per osservare gli uccelli che vivono sul mare e sulle scogliere. Arriviamo a San Piero con la sua storia, oltre 2000 anni, legata alla coltivazione delle cave di granito.
Visita del  Museo Mineralogico MUM. Cena e pernottamento in hotel. 

Quinto giorno. Prima colazione e inizio escursione.
Itinerario. San Piero – Pietra Murata. Moncione – Macinelle. Grottaccia - Patresi. Difficoltà: impegnativo. Durata 7 ore. Pranzo al sacco.
Descrizione. Lasciamo San Piero, dopo averne attraversato i vicoli lastricati in granito. Imbocchiamo il viottolo in località Le Piane, dove Evangelista (l'ultimo pastore Elbano) raccoglie le sue greggi di capre, e dopo essere passati dalle ancora attive cave di granito continuiamo a camminare, circondati dalla bassa macchia in cui spiccano il cisto e la ginestra, fino a raggiungere il molino ad acqua di Moncione (mt 366 slm) dove veniva macinato il grano fino all'ultimo conflitto bellico. Continuiamo attraversando una delle zone archeologicamente più importanti dell'Isola dove, oltre alle necropoli villanoviane, spiccano le antiche cave di granito di epoca Romana che ancora oggi conservano numerose colonne pressoché complete che in alcuni casi superano i dieci metri di Lunghezza. Lasciando alla nostra destra Vallebuia, risaliamo fino ai 548 mt di Pietra Murata (grosso monilite di granito sfruttato dagli antichi come postazione di vedetta intorno al quale si era sviluppato un villaggio costituito da rifugi sottoroccia e capanne in pietra). Proseguendo, risaliamo dolcemente, fra cisti e felci, circondati da coti e lastroni di granito su cui spesso si possono ammirare degli splendidi esemplari di muflone, fino a raggiungere Le Macinelle (mt 600 slm). Qui troviamo rifugi in pietra a pianta circolare che nella forma ricordano gli igloo degli eschimesi; costruiti su un pianoro erboso affacciato sul mare sottostante, creano un suggestivo quadro di semplicità ed armonia che li hanno fatti diventare il simbolo dell'escursionismo dell’isola. Dopo aver superato il fosso dell'Inferno giungiamo al Colle della Grottaccia (mt 645 slm): anche questa località ricca di tracce archeologiche ci aiuta a ricostruire la vita degli antichi. Da qui risaliamo il crinale verso nord-est lasciandoci a destra la rigogliosa Valle dei Mori percorrendo la via del Malpasso, il cui nome spiega perfettamente la tipologia di sentiero, circondati da rocce granitiche in cui l'erosione ha scolpito fantasmagoriche figure e raggiungiamo il quadrivio delle Filicaie (mt 870 slm), punto di inizio delle due principali valli isolane: la Valle di Pomonte a sud-ovest e quella della Nevera a nord-est. Da questo panoramico pianoro cominciamo l'ascesa alla maggiore vetta elbana risalendo un costone roccioso che ci permette di ammirare il cuore ancora selvaggio dell'Isola, per poi arrivare sulla vetta del Monte Capanne (mt 1019 slm) ed ammirare l'Elba nella sua interezza, le isole di Gorgona e Capraia a nord, Giglio, Montecristo e Pianosa a sud,  la grande Corsica con le sue vette innevate ad ovest. Lasciata la vetta scendiamo dal versante sud lungo un sentiero che si snoda a tornanti tra grossi lastroni di granito e castagneti  fino a Patresi.
Cena e pernottamento in hotel. 

Sesto giorno. Prima colazione. Breve passeggiata nel piccolo centro contadino. Sistemazione dei bagagli e inizio trasferimento per il porto di Portoferraio. Fine del soggiorno. 

Quota individuale di partecipazione € 590,00 comprensiva di:

  • Pernottamento con sistemazione in agriturismo, appartamento, hotel;
  • Pranzi al sacco;
  • Cene in ristorante o in hotel;
  • Guida ambientale per l’intera durata del soggiorno.

La quota non comprende:

  • Biglietto traghetto Piombino – Portoferraio a/r;
  • Trasferimenti sull’isola in base alle esigenze;
  • Bevande, mance ed extra in genere;
  • Tutto quanto non espressamente specificato.

info & prenotazioni
infopark - 0565 908231 - info@parcoarcipelago.info

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  • Prezzo: Il prezzo dell'evento non è specificato.

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