Vai al contenuto
Elba Eventi
Apri il menu
“Capoliveri, un paese una storia” approda al Museo Bolano
Tutti gli eventi di 24 agosto 2026
Concluso

“Capoliveri, un paese una storia” approda al Museo Bolano

24 agosto 2026 · ore 21.00 Portoferraio · Open Air Museo - Italo Bolano- San Martino

Pubblicità

Capoliveri, un paese una storiaapproda al Museo Bolano

Come nasce un documentario? E soprattutto, come si racconta la storia del luogo in cui si vive? Da queste domande è partito il progetto che ha coinvolto le classi quinte A e B della Scuola Primaria di Capoliveri, dell'Istituto Comprensivo “G. Carducci” di Porto Azzurro, Capoliveri e Rio, con la regia di Fabio Punis e prodotto da Cosmomedia di Stefano Muti, nell’ambito del progetto “CIAK, S’IMPARA”, promosso dal Ministero della Cultura (MIC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

Il risultato è “Capoliveri, un paese una storia”, il docufilm che verrà presentato lunedì 24 agosto alle ore 21 all'Open Air Museum Italo Bolano.
In questa storia gli alunni diventano piccoli reporter e imparano a conoscere il linguaggio del cinema: dalla progettazione delle interviste l'uso della macchina da presa, e la costruzione di una storia e l'importanza, forse più difficile di tutte, di saper ascoltare.
Il progetto porta i bambini a incontrare alcune persone che rappresentano, attraverso le proprie esperienze, pezzi importanti dell'identità di Capoliveri: l'artista Michelangelo Venturini, il minatore Filippo Boreali e il viticoltore Antonio Arrighi. Tre testimonianze diverse, tre percorsi di vita che diventano altrettante porte d'ingresso nella memoria del territorio.
Attraverso le loro parole riaffiorano storie, tradizioni e atmosfere di un paese profondamente cambiato nel tempo, ma ancora legato alle proprie radici. Si parla della leggenda dell'Innamorata, della Festa dell'Uva, della dura esperienza del lavoro in miniera e della storia della viticoltura, fino alla sua riscoperta e valorizzazione.
Sono proprio questi racconti a costruire il mosaico del documentario. I bambini non si limitano ad ascoltare la storia: imparano a cercarla nelle persone, nelle loro memorie e nei luoghi che appartengono alla vita quotidiana.
Ed è forse questo l'aspetto più significativo dell'esperienza. “Capoliveri, un paese una storia” non è soltanto un film dedicato a un paese dell'Elba, ma un vero percorso di educazione alla memoria. I giovani protagonisti scoprono che conoscere il passato significa comprendere meglio il presente e, allo stesso tempo, acquisire gli strumenti per immaginare il futuro.
Dietro la macchina da presa i bambini imparano anche che fare cinema non significa soltanto registrare immagini. Significa osservare, fare domande, ascoltare, scegliere e raccontare. E nel momento in cui raccolgono le storie degli altri, finiscono inevitabilmente per interrogarsi sulla propria storia e sul rapporto con la comunità nella quale stanno crescendo.
Ne nasce un incontro prezioso tra scuola, territorio e generazioni, nel quale gli anziani e gli adulti diventano depositari di una memoria che i più giovani hanno il compito di raccogliere e tramandare.
Un'esperienza che trasforma i bambini da semplici spettatori in autori e narratori del proprio territorio, dimostrando come il cinema possa diventare uno straordinario strumento educativo e culturale.
Il progetto è stato realizzato nell'ambito del bando “Cinema per la Scuola”, promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e dal Ministero della Cultura (MIC).
Perché un paese non è fatto soltanto di case, strade e piazze. È fatto soprattutto delle storie delle persone che lo hanno vissuto. E affidarle alle nuove generazioni significa permettere a quella memoria di continuare a vivere.

La Fondazione Italo Bolano è lieta di ospitare questo lavoro realizzato da giovanissimi elbani, per tutti – ha dichiarato Alessandra Ribaldone, Presidente della Fondazione – e spero che tanti giovanissimi, con le loro famiglie vengano a vederlo qui, in questo Giardino dell'Arte voluto da Italo Bolano, soprattutto per loro.

Presenterà il lavoro Barbara Bardazzi Formichini, esperta cinematografica.
L'ingresso è libero.

Pubblicità