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Autori in vantina - Ospite Vanessa Roghi
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Autori in vantina - Ospite Vanessa Roghi

28 giugno 2024 · ore 21.30 Capoliveri · Piazza La Vantina

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Venerdì 28 giugno prosegue l'appuntamento con la quarta rassegna di Autori in Vantina a Capoliveri, ideata e organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con MardiLibri e la Pro Loco. Stavolta l'ospite sarà Vanessa Roghi, che presenterà la sua opera "Un libro d'oro e d'argento. Intorno alla grammatica della fantasia di Gianni Rodari" L’accompagnerà, questa volta, la pedagogista Carla Pibia

  • Il libro della Roghi è un libro che parla di un altro libro, di un libro dove Rodari “ha messo in tavola le carte del suo gioco” e ha fatto “precipitare anni di lavoro e di riflessioni sulla creatività”. Si tratta quindi di un libro che parla di un libro che parla (anche) di come si possono fare i libri. Nel tracciare la storia di “Grammatica della fantasia”, Vanessa Roghi esplora gli echi di “letture antiche e recenti” che legano Rodari ad altri autori e ad altri libri (da Ludwig Wittgenstein ad Antonio Gramsci, dai surrealisti alla pedagogia sovietica di Anton Semënovič Makarenco), come ai maestri e alle maestre del suo tempo, o all’inventiva delle matematiche e delle scienze naturali (“poesia e scienza stanno insieme sotto il segno dell’immaginazione”).

Infatti, qui non soltanto di un libro si tratta, in realtà; ma di qualcosa che si riflette anche nei libri, e in essi prende spesso corpo; e che alla carta stampata o al testo scritto non si limita, pur agendo all’interno di una forma letteraria raffinata e sperimentale.
Si tratta, piuttosto, di una disciplina nuova, di una “nuova branca della filosofia” che Rodari immaginò possibile attraverso la lettura di un frammento di Novalis: la Fantastica, ovvero l’arte di scrivere storie, di “immaginare cose che ancora non esistono”; disciplina che vorrebbe render conto del luogo da dove queste originano, così come la Logica prova a fare con il pensiero.

“Grammatica della fantasia” venne pubblicato nel 1973 presso Einaudi. Frutto di una lunghissima gestazione (l’idea risale al 1938), prese forma definitiva a seguito di una serie d’incontri tenuto nelle scuole elementari e dell’infanzia di Reggio Emilia. Ne uscì “un saggio popolare […] un libro da poter adoperare”, un libro che “molto prima di uscire, anzi, molto prima di essere scritto, era già considerato un classico”; un libro “d’oro e d’argento”, come lo definisce Vanessa Roghi in questo suo lavoro che ha la forma e lo svolgimento di un contrappunto critico e partecipato.

Come “Grammatica della fantasia”, infatti, pur muovendosi su un diverso registro linguistico, il testo che si presenterà venerdì è una riflessione sul “valore generativo della parola”, sulla “poesia della grammatica” e sulla “grammatica della poesia”, ma soprattutto sull’educazione linguistica della vita umana colta in quel momento nel quale tutte le strade sono ancora aperte: la “Santa Infanzia”, come scrisse Rodari ad Andrea Zanzotto.

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