Otto anni di astronomia gravitazionale: incontro con Filippo Martelli
Otto anni di astronomia gravitazionale dalla scoperta agli ultimi risultati dall’osservazione delle onde gravitazionali
Il 14 settembre del 2015 l’umanità osservava per la prima volta le onde gravitazionali, una scoperta sensazionale che offriva una nuova possibilità di osservare l'Universo, facendo nascere una nuova disciplina, l’astronomia gravitazionale. Da quello storico momento, che è valso alla collaborazione LIGO-Virgo l’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica 2017, sono state compiute numerose altre scoperte, alcune di straordinaria importanza, come l’osservazione dello scontro di due stelle di neutroni avvenuta il 17 agosto 2017, che ha segnato l’inizio dell’era dell’astronomia multimessaggera.
L’affascinante storia di queste scoperte, il loro significato e le difficoltà di queste misure, verranno presentate in modo quanto più possibile divulgativo, con uno sguardo rivolto al futuro.
Filippo Martelli è Professore di Fisica presso l’Università di Urbino Carlo Bo. E’ membro della collaborazione internazionale LIGO-Virgo che nel 2016 ha annunciato la prima rivelazione delle onde gravitazionali, scoperta che ha portato all’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica 2017 e per la quale è stato insignito, con gli altri membri della collaborazione, dello Special Breakthrough Prize in Fundamental Physics, un premio sostanzialmente equivalente al Nobel, finora assegnato solo sei volte, e del Gruber Cosmology Prize 2016. Laureatosi in Fisica a Torino, dove ha anche conseguito il Dottorato di Ricerca nel 1992, ha operato in numerosi campi di ricerca in ambito internazionale, sia al CERN di Ginevra, sia presso l’IHEP di Protvino (Russia).
Nell’ambito del progetto Virgo per la rivelazione di onde gravitazionali presso lo European Gravitational Observatory (Cascina, PI), ha coordinato l'attività del laboratorio del gruppo Firenze/Urbino, rivolta principalmente alle ricerche per la riduzione del rumore termico delle sospensioni e degli specchi. Ha ricoperto diversi incarichi presso l’INFN, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dove è stato membro e segretario della Commissione Scientifica Nazionale per la Fisica Astroparticellare dal 1997 al 2003 e Coordinatore di quella stessa linea di ricerca presso la Sezione INFN di Firenze. E’ attualmente il responsabile del gruppo di ricerca di Firenze-Urbino nell’ambito del progetto per la realizzazione di Einstein Telescope, un rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione.
Autore di più di 300 pubblicazioni su riviste internazionali, si è anche occupato di divulgazione scientifica ricoprendo dal 2012 al 2015 l’incarico di Direttore Scientifico del Museo del Balì di Saltara (PU), un moderno “Science Centre” che accoglie circa 40000 visitatori all’anno. E’ attualmente membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Occhialini, che ha come finalità quella di favorire ed incrementare la conoscenza della Fisica.