Ti ho sposato per allegria
di Natalia Ginzburg
regia Piero Maccarinelli
con Chiara Francini, Emanuele Salce
e con Anita Bartolucci
scene Paola Comencini
Quanto conta l’amore nel matrimonio? Ti ho sposato per allegria è la prima commedia di Natalia Ginzburg, del 1965, pensata per Adriana Asti. Divertente e leggera, almeno in apparenza, tratteggia il rapporto tra Pietro, avvocato di famiglia borghese che ha ritenuto giunto il momento di sposarsi, e Giuliana, una giovane ragazza assai semplice e con alle spalle una vita un po’ sbandata. I due si conoscono da appena un mese, sono sposati da una settimana e già si accorgono che le loro vite non sono un granché conciliabili, situazione resa ancor più evidente dall’arrivo della madre di Pietro nella casa della giovane coppia. Un testo in cui non mancano situazioni esilaranti, ma in cui trovano spazio riflessioni profonde su ciò che sta alla base del rapporto di coppia, sull’aborto, la morte e la capacità di affrontare la vita a volte anche con leggerezza. L’allegria di Giuliana si rivelerà infatti l’elemento fondante del loro solido matrimonio.