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Concluso

"COME ERAVAMO E COME SA(N)REMO", L'ultimo quarto di secolo attraverso i premi della critica, con CLAUDIO MARMUGI e i solisti delle scuole di canto moderno Musicanto Elba di Portoferraio e InCanto di Livorno

18 marzo 2011 · ore 21.00 Rio nell'Elba · Teatro Garibaldi

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Come ha influito il “Festival di Sanremo” sulle nostre vite e sulle nostra Storia (con la S maiuscola)?
Da questo “dilemma”, tra il serio e il faceto, prende avvio il nuovo spettacolo nato da un'idea di Mario Menicagli e del comico Claudio Marmugi che ne sarà anche il protagonista. E’ un connubio originalissimo quello che darà vita allo spettacolo “Come eravamo e come Sa(n)remo”, un disincantato monologo di Marmugi che incrocerà la storia d’Italia degli ultimi 30 anni con quella del Festival di Sanremo – il tutto accompagnato e incorniciato dalle canzoni del Festival che dal 1982 hanno vinto il “Premio della Critica”.

Sanremo è, da sempre, un oggetto misterioso: apparentemente fuori dal tempo, è più criticato che amato dal pubblico, nonostate ciò le sue canzoni, volenti o nolenti, diventano, ogni anno (e col passare del tempo), colonna sonora dei nostri giorni. Senza dare giudizi di merito, l’umorismo fulmineo e spietato di Marmugi proverà a costruire dei nessi tra passaggi bui della nostra Repubblica e canzoni bizzarre presentate al Festival. Il tutto sarà accompagnato da brani interpretati dal vivo da allievi selezionati tra le classi di canto moderno delle scuole Musicanto Elba di Portoferraio e InCanto di Livorno, classi guidate da Giovanna Fratini e Fabio Ceccanti.
Diego Mascia, Daiana Neculai, Irene Schezzini, Mirko Vitale, Chiara Navarra, Matilde Russo, Jessica Gentini, Valeria Pireddu, Mattia Scordino, Sarah Sardi, Matteo Panariello, Gabriele Puccetti saranno gli interpreti che ci riporteranno con la memoria indietro di decenni presentando brani come
“E non finisce mica il cielo”, “Almeno tu nell’Universo, “Luce”, “Le notti di Maggio” , “E dimmi che non vuoi morire”, “Vacanze Romane”, “Salirò”, “Ricomincio da quì”, “Signor Tenente”, “Dormi e sogna”.

E’ uno spettacolo leggero, che infatti tratta di musica leggera ma, sotto sotto, grazie ad un pizzico di nostalgia, ad un filo di satira e a qualche sprazzo di humour nero che qua e là fanno capolino nel testo, alla fine, l’insieme non può non far riflettere” dice Menicagli, che ha fortemente voluto questa operazione. Chiude Marmugi: “Non c’è nessuna ambizione filosofica, solo una rilettura ‘pop’ della nostra contemporaneità”. Se è vero o no che Sanremo è la colonna sonora della nostra vita, comunque, questa volta lo scopriremo definitivamente.

**Gli spettacoli sono ad ingresso libero. Date i posti limitati del Teatro si consiglia vivamente di prenotare.

Prenotazioni:
0565/943428
sms 393/3308331
email:teatrogaribaldi-rio@libero.it**

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