Rallye Elba Ronde
IL RALLYE ELBA RONDE NUMERO QUATTRO PRONTO ALLA BANDIERA DI PARTENZA
La gara si correrà con il forte ricordo per Claudio Caselli, il pilota elbano recentemente scomparso.
Ben 25 i concorrenti elbani in gara.
Porto Azzurro (Livorno), 16 ottobre 2010 -
Finito il conto alla rovescia per sentire il rombo dei motori, alla quarta edizione del Rallye Elba Ronde da oggi e sino alla tarda mattinata di domani si andrà alla ricerca del successore dei vari Alex Bruschetta, Tonino Di Cosimo e "Peter" Zanchi, i trionfatori, in ordine di annata, delle edizioni precedenti. Si andrà a cercarlo tra lo svizzero Massimo Beltrami, al via con una Citroen Xsara WRC e tra i due toscani Emanuele Mannoni e Alberto Anselmi (entrambi con una Peugeot 206 WRC).
Probabilmente sarà tra loro, colui che vincerà la gara, il perché sta nel tipo di vetture appunto che useranno, potenti e performanti (trazione integrale, 2500 cc. e turbo), ma sicuramente avranno il loro bel daffare contro le più recenti Super 2000 (vetture a trazione integrale aspirate), come la Peugeot 207 del livornese Luca Baldini, rientrante dopo un periodo di lontananza dalle gare, oppure come la Abarth Grande Punto del savonese Manuel Villa, Vice Campione 2009 tra le due ruote motrici della Intercontinental Rally Challenge. Oppure come la Skoda Fabia S2000 del lombardo Ivan Maurigi.
Un posto al sole nell´assoluta lo prenotano anche le agili ed intramontabili vetture Super 1600, portate in gara da interpreti di valore: da Alessio Santini (Fiat Punto Abarth), all´attesissimo driver locale Andrea Volpi, al versiliese Jacopo Giannecchini, a Marco Gori (tutti con una Renault Clio) ed attenzione anche ad un´altra vettura "extra large", la Peugeot 306 Maxi Kit-Car portata in gara dal ligure Manuel De Micheli.
Da seguire anche le sfide in gruppo R, la nuova frontiera della tecnologia da rally. Con le Renault new Clio Sport di classe R3 (2000 cc aspirate e 1600 cc. con il turbo), duecentocinquanta cavalli scaricabili tutti a terra senza troppi problemi correranno diversi "nomi", a partire da un altro attesissimo driver locale, Francesco Bettini, Campione "Junior" nel Trofeo di Zona C della Casa francese. Ed anche in classe R2B (le 1600 cc. aspirate), si prevedono scintille con l´esperto Tognozzi e la sua nuova Renault Twingo "Gordini" printi a piazzarsi in alto contro il maremmano Sinibaldi (Citroen C2) e contro anche Piero Ibba (idem).
Il pistoiese Alessando Gori, pilota di lungo corso, con la sua Mitsubishi Lancer EVO IX (2500 cc. con turbo e trazione integrale), prenota il successo in Gruppo N, riservato alle vetture derivate dalla serie, ma avrà da guardarsi dalle meno potenti ma agili vetture di 2000 cc., nello specifico le Renault Clio RS di Restano, Corilli, Di Buduo, Giulianetti ed altri, pronti a dare battaglia dal primo metro di gara.
Tre le vetture storiche al via, ovviamente in coda alle "moderne" (la gara ne poteva accettare un numero massimo di dieci, secondo la normativa federale): la Opel Ascona SR di Pellegrini, la Opel Kadett GTE del senese Centini e la Lancia Fulvia HF di Marco Galullo, pronto a regalare emozioni e spettacolo.
IL RICORDO DI CLAUDIO CASELLI
Il Rallye Elba Ronde numero quattro sarà il primo momento in cui il mondo dei rally darà un forte e significativo tributo a Claudio Caselli, il pilota elbano scomparso da pochi giorni prematuramente a 54 anni dopo aver lottato a lungo contro un male incurabile.
E´ stato deciso di non assegnare il numero 18 nell´elenco iscritti di questa e di tutte le gare che si correranno in futuro sull´isola. Era infatti quello, il numero di gara che il compianto Claudio aveva sulle fiancate quando vinse la memorabile edizione 1992 del Rallye Elba, alla guida di una Lancia HF integrale, con la quale mise in scacco i migliori piloti italiani del momento.
E´ stato inoltre istituito il Memorial Claudio Caselli, premiando con esso il pilota che avrà ottenuto il miglior tempo assoluto sulla Prova Speciale numero 4, l´ultimo passaggio della gara, quello che si prevede possa decidere la classifica e dare quindi spettacolo e sport insieme. Tra l´altro, il correre questa prova speciale rappresenta un modo ulteriore per ricordare Caselli il quale, come ricordano molti suoi amici ed estimatori, era nato rallisticamente da queste parti, sul "Colle Reciso", vale a dire la parte finale della prova speciale che verrà corsa quest´anno.
Inoltre, a cura dell´Amministrazione Comunale di Porto Azzurro (che ospita la gara), sono al vaglio ulteriori iniziative adeguate a ricordare la figura di Caselli ed i dettagli verranno resi noti nei prossimi giorni e comunque durante la gara stessa.
LA NUOVA PROVA SPECIALE
Il confronto sportivo avrà uno scenario rinnovato. Dopo la prima edizione che ha fatto correre sulla "Monumento", le successive due si sono disputate sulla "Parata-Falconaia", si arriva ad un altro teatro, sicuramente esaltante anche esso, quello della celebre "Due Colli" (Km. 11,600), vista recentemente durante la prima tappa del Rallye Elba Storico. Start da Campo nell´Elba ed arrivo alle porte di Portoferraio, a Bivio San Giovanni.