LA GRAMMATICA DELLA FANTASIA - DI BENEFORTI
Ipotesi Officina fotografica elbana, nell'ambito della rassegna "Identità e Alterità" del progetto "Contaminazioni Culturali", presenta: "La grammatica della fantasia". Alessandro Beneforti Sala Gran Guardia, a Portoferraio dal 9 maggio al 2 giugno 2010.
“Io spero che il libretto possa essere utile a chi crede nella necessità che l'immaginazione abbia il suo posto nell'educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola”, scriveva Gianni Rodari in “La Grammatica della fantasia”. Era il 1973.
Oggi molti di noi, con Alessandro Beneforti, aggiungerebbero “in ogni parte del mondo”. La mostra integra una selezione meditata di scatti dedicati ai bambini, uno dei soggetti più vicini alla sensibilità dell’autore, in contesti geografici distanti. Per tre estati, dal 2006 al 2009, Beneforti é stato chiamato dalle educatrici a documentare il lavoro svolto durante i campi solari comunali di Capoliveri, all’isola d’Elba, che si tengono dalla fine di giugno ai primi di settembre. La forte empatia con i soggetti ritratti e la capacità dell’autore di catturare i momenti centrali dell’attività pedagogica rendono di grande interesse il lavoro. A questa prima serie é accostata una selezione di altri scatti, che raccontano di bambini che vivono in altri mondi: Vietnam, India, Nepal, Malesia, Indonesia e Tunisia. Sono fotografie tratte dai resoconti di viaggio che l’autore compie ogni anno, come è d’abitudine per molti abitanti dell’Elba. Cosa hanno in comune questi mondi? Le risposte possono essere molte e l’autore lascia campo alle considerazioni del pubblico. Questa esposizione intende fornire stimoli visivi a supporto di una rinnovata presa di coscienza dell’urgenza di dare spazio alla creatività e alla fantasia, in quanto elementi essenziali per la formazione del bambino, proprio qui, oggi.
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Alessandro Beneforti, sanpierese, è eclettico: vignettista satirico per la testata online Elbareport, chitarrista, produttore musicale, ideatore e organizzatore del De André Day, fotografo. Insegna da due anni al corso di Officina fotografica elbana, collettivo di ricerca fotografica basato all'Elba, di cui è fondatore. Molti i riconoscimenti e i premi ottenuti nelle varie discipline artistiche frequentate. Fra le pubblicazioni al suo attivo, é da ricordare "L'Elba tra il granito e il cielo" (2005), raccolta di immagini del west-end elbano che continua a riscuotere consensi calorosi, e il catalogo del progetto "B-Side" (2009) con i fotografi di "Ipotesi". Negli ultimi anni la sua cifra stilistica, iperbolica e spregiudicata, ha assunto tonalità più rarefatte, luminose e intense. Dinamicità di visione, ironia, utilizzo di tecniche sperimentali connotano la sua ricerca visiva, concentrata sui temi identitari della società contemporanea. Sfuocature, zoom paradossali, visioni aeree, colori brillanti e bruciati strutturano un'estetica unica, seduttiva, capace di descrivere con naturalezza la vita di questo mondo da una particolare angolatura, la sua isola, centro di un universo personale e condiviso.