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Incontri d'Autore: “Italia segreta. Viaggio nel sottosuolo da Torino a Palermo” di M.Tozzi
Tutti gli eventi di 16 dicembre 2008
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Incontri d'Autore: “Italia segreta. Viaggio nel sottosuolo da Torino a Palermo” di M.Tozzi

16 dicembre 2008 · ore 18.00 Portoferraio · Centro storico - Sala della Gran Guardia

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Prosegue la rassegna Incontri d’autore, organizzata dal Comune di Portoferraio in collaborazione con Il Libraio. Martedì 16 dicembre ore 18.00, presso la Sala Gran Guardia (Porta a mare), si terrà la presentazione del libro di Mario Tozzi Italia segreta. Viaggio nel sottosuolo da Torino a Palermo, Rizzoli 2008. Oltre all’autore interverrà il giornalista Sergio Rossi.

Memorie del sottosuolo italico: tutta la storia che ci sta sotto i piedi
di Matteo Sacchi
da Il Giornale del 19 ottobre 2008

Scoprire quel che c’è sotto, scavare verso il mistero, scandagliare la verità
di un’Italia enigmatica. Ecco l’aspirazione, dichiarata e spesso mal
realizzata, di molti giornalisti e scrittori d’inchiesta del nostro Paese.
Mario Tozzi questa pulsione alla caccia al tesoro l’ha perseguita in una maniera
divertente e tutta sua. In Italia segreta (Rizzoli, pagg. 216, euro 18) si è
addentrato nei meandri della storia. E lo ha fatto fisicamente. Con lampada al
carburo, stivaloni e corde da speleologo. Il suo libro accompagna il lettore
nel sottosuolo del nostro bucherellatissimo Stivalone. Seguendolo in questa
discesa al centro della terra, decisamente più divertente di molte altre
fumosissime inchieste, ci si imbatte in un mondo ctonio degno di Jules Verne.
Citando in ordine sparso: grotte di tufo di migliaia di metri quadri che si
allargano, immense, sotto Napoli; laghi sotterranei in quel di Roma; caverne
sapienzali e alchemiche (mai trovate davvero) sotto strade rettilineamente
torinesi; case delle fate, in forma di spelonca, che si dipanano all’interno
della solida roccia sarda.
Sbirciando il mondo da questa prospettiva a rovescio, dal basso verso l’alto,
con la strana ottica che deriva dal trovarsi nel fondo di una cloaca
(soprattutto se maxima) si finisce con il guardare il nostro habitat consueto
con occhio marziano. A esempio sollevando un tombino milanese e calandocisi si
può scoprire la strada coperta e segreta che portava al castello di porta
Giovia, oppure arrivare al dismesso rifugio antiaereo della Stazione Centrale.
In altre città meno ricche di acque sotterranee, come Napoli, i percorsi
possono diventare molto più lunghi, unire presente, passato e forse futuro. Ci
sono le migliaia di teschi del cimitero delle fontanelle che predicono il
futuro, i cunicoli dei misteriosi «monacielli», spiritelli molto umani che
amavano visitare le case partenopee, vecchie cave piene di rifiuti che se si
incendiano rischiano di provocare immani crolli.
Insomma, un mondo «altro» da esplorare, un mondo un po’ da Indiana Jones, che
sta a pochi metri da noi, ma che ci sfugge, tesi come siamo a cercare lo
zenith, trascurando il nadir. Chiudendo il libro, invece, può venir voglia di
intraprendere un viaggio guidato nel sottosuolo (se ne fanno a Roma). Magari
turandosi il naso, ma certi che là sotto ci sono molte verità che ci
riguardano.

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