Il Festival Elba Isola Musicale d’Europa è stato fondato nel 1997 da George Edelman e Yuri Bashmet con l’intento
di creare un appuntamento musicale di rilievo nel panorama dei festival internazionali di musica classica
e jazz. La caratteristica peculiare del Festival elbano è quella di essere un momento di incontro fra grandi
musicisti che giungono da diversi paesi e che si trovano insieme a Portoferraio per studiare nuovi programmi.
L’intento nel programmare la 18a edizione del Festival è stata una forte volontà di creare
un omaggio alle celebrazioni del Bicentenario di Napoleone Imperatore all’Isola d’Elba, lavorando
sempre nel segno della continuità, salvaguardando la qualità che da sempre contraddistingue
la nostra manifestazione, a cui è valsa la fiducia di un pubblico presente e affezionato.
Così l’Ensemble musico-teatrale Lumen Harmonicum presenta uno spettacolo legato al Napoleone (2 settembre).
Sempre nel segno di Napoleone, il Festival propone anche letture di testi Napoleone: da Mosca a Portoferraio
con Marisa Tanzini (3 settembre), un suggestivo concerto mattutino nel Santuario della Madonna del Monte
a Marciana con Mario Brunello (6 settembre) e, per concludere, l’esecuzione della Terza Sinfonia op. 55 “Eroica”
di L. van Beethoven da parte dell’Orchestra I Solisti di Mosca sotto la guida di Mº Yuri Bashmet (7 settembre).
In questo contesto si inserisce la presentazione del volume "Napoleone e la musica. Un itinerario
musicale", con il quale l’Editore Sillabe ha voluto omaggiare questo anniversario: una pubblicazione
dedicata alla musica che Napoleone amava (e che utilizzava anche come “strumento
politico”) e a quella che molti compositori scrissero per lui o in ricordo di lui fino ai nostri tempi.
Ecco un percorso dedicato ad alcuni compositori di spicco tra cui figurano Beethoven, Cherubini, Spontini,
Paganini, Honneger, Schoenberg... fino a Nino Rota e alla sua colonna sonora per il film Waterloo.
Tutta la famiglia Bonaparte (Napoleone, Paolina Borghese ed Elisa Baciocchi) amava la musica, specialmente
quella italiana... sia per le origini toscane dei Buonaparte, sia perché la facile cantabilità delle scuole musicali
della penisola italiana seduceva l’orecchio più dell’artificiosità della tragedia musicale francese... Basti
pensare all'aria “Nel cor più non mi sento” tratta da La Molinara di Paisiello: era la più amata da Napoleone.
Un’occasione per conoscere alcuni aneddoti degli “usi e costumi” della famiglia Bonaparte
e le “relazioni” che le sorelle di Napoleone ebbero con alcuni musicisti del tempo.
George Edelman, direttore artistico di Elba Isola musicale d’Europa, converserà insieme alle autrici
del volume, mentre I Solisti di Mosca regaleranno al pubblico due brillanti interventi musicali.